sabato 26 settembre 2009

26 Luglio 2009 - Sceptic air 2009

Gentile Professore,
in risposta alla mia pasquinata del 28 giugno, Lei mi ricordava “Pulvis es et in pulverem reverteris”.
Condivido le Sue parole, le faccio mie. Alcuni amici di Galatina.it e Facebook in questi mesi hanno voluto generosamente attribuirmi il dono naturale d’una scrittura piacevole e pungente. Ne sono lusingato, ma età, esperienza di vita ed indole mi fortificano del cinismo necessario a considerare gli avvenimenti personali con ironia e distacco. Ho pensato spesso, e credo lo abbia fatto anche Lei, a cosa accadrebbe se sospendessimo la pubblicazione dei miei petulanti “contributi”: tempo massimo 15 giorni, nessuno ricorderebbe più Pasquino Galatino ed i suoi motti di spirito, e sarebbe cosa giusta e naturale. Sono perfettamente consapevole, sin dall’inizio di questa avventura condivisa con Lei, della caducità delle cose minime di cui parlo, ed anche delle nugae, letteralmente noccioline, sciocchezze, che sono i miei commenti sulle contingenze cittadine.
Premesso questo, ho il piacere di accoglierLa finalmente a bordo dell’aeromobile Sceptic Air 2009 in volo tra questa e la prossima Amministrazione Galatinese: il Suo biglietto è già pagato con la Sua risposta alla lettera dell’amico Piero D’Errico del 24 luglio (“Un’inconcludente ed immeritata classe dirigente”). Giornale (mai “la Repubblica”) e bibite Le sono gentilmente offerti dalla Compagnia.
Assistenti di voto prepararsi al decollo!
Il comandante,
Pasquino Galatino

23 Luglio 2009 - Giovani destri, vecchi sinistri

Gentilissimo Professore,
Ho avuto modo, se ben ricordo, di definirmi una mente bizzarra, e chiedo venia per l’inelegante vezzo dell’autocitazione. Molti curano il proprio aspetto fisico, anche in tarda età, con esercizi sfiancanti, ottenendo un aspetto tonico. Mi illudo di raggiungere lo stesso risultato con la mia sempre più tremula materia grigia, offrendole di continuo nuovi stimoli ed interessi. Che si tratti di consigliare i giovani destri, e si converrà con me che il termine suoni (non solo foneticamente) più armonioso di vecchi sinistri, che forse concerne l’infortunistica stradale più che la politica. Oppure che si condivida con i cari lettori de “il Galatino” una personalissima visione controcorrente della politica internazionale. O infine che si offra ad un’amica di Facebook un apprezzamento innocuo, tale che non possa ingenerare equivoci. Sono tutti stratagemmi, caro Professor Valente, volti a tenere in perfetta efficienza il datato hardware installato nella scatola cranica di PG. Insomma, devo divertire la mia mente spaziando a 360°. Però, a distanza di tempo, mi sento di condividere la critica mossa allora dal Dott. Nico Mauro, quando rimproverava allo scrivente un’eccessiva esposizione: forse dovrei tacere, riacquistando il low profile più consono ad un tranquillo vecchietto. Ci penserò, rinunciando alla vanità dell’inseguire un fatuo consenso virtuale.
La Sua ultima risposta alla mia pasquinata “nuziale” mi ha divertito molto, particolarmente nel punto in cui Ella mi definisce “faccia da escort”…Ho profanato il tempio della cultura laica, paragonando agli spregevoli gossip magazines l’intangibile “la Repubblica”: Bibbia, Torah e Corano del politicamente corretto e guida spirituale di chi a sinistra, in Italia, “possiede” la Verità Assoluta. Il Vostro Pasquino coccola e rimugina i suoi dubbi, e continua ostinatamente ad evitare le Sacre Scritture Scalfariane: il ribelle coltiva ancora il vizio di confezionare artigianalmente le sue opinioni, piuttosto che acquistarle già pronte nella comoda confezione tabloid in edicola.
Ma torniamo a noi. Se è concessa un’osservazione, il Suo garbato umorismo pecca, secondo i canoni correnti, di correttezza politica. Mi sarei aspettato la gratifica di un appellativo diverso: magari, mutuando le ipocrite delicatezze lessicali moderne che definiscono l’antico, amato spazzino quale operatore ecologico, sarebbe stato opportuno chiamarmi “faccia da operatrice sessuale”…Che ne dice? Non appare più acculturato ed up to date? Con buona pace delle oneste professioniste iscritte all’Albo dell’Antico Mestiere, alle quali va il mio deferente omaggio. Solo ideale, in quanto il galante Pasquino non ha mai dovuto contraccambiare vile denaro con un atto che è la più alta donazione di sé, per un essere umano, a parere di chi scrive. Aggiungo che potrei inorridire di me stesso come uomo al solo pensiero di favorire il turpe commercio cui tante poverine sono costrette.
Come vede, la stagione calda invita al discorso salottiero, disimpegnato. Però qualcosa va detto: se la crisi politica galatinese porta ai risultati concreti di questi giorni (s.p. 362, tangenziale, ecc.), beh, allora si continui così sino a scadenza naturale di mandato. Una Sindaca ed un solo Assessore (sed tamquam non esset) possono essere più efficienti di una giunta pletorica ed inconcludente, grazie anche al dinamismo del nuovo Presidente della Provincia.
Vostro, come sempre,
Pasquino Galatino

21 Luglio 2009 - Consigli prematrimoniali

Questa pasquinata nasceva come l’ennesimo de profundis alla politichetta galatinese. Sottofondo musicale: il Mozart del funereo Requiem K 626, accompagnamento perfetto per una Amministrazione in stato di rigor mortis. Preso da sconforto per la mission impossible di improvvisarsi perito autoptico, il nostro ha poi deciso di cambiare argomento e spartito, con l’allegra Marcia Nuziale di Mendelsshon.
L’occasione è data dalle prossime nozze di una cara amica. Pasquino non può sottrarsi al grato compito di sottoporre scherzosamente alla nubenda qualche precetto comportamentale, scaturente dalla ormai ventennale esperienza maritale. La sposina perdonerà se i consigli parranno poco obiettivi, perché suggeriti dal punto di vista maschile. Li accetti come affettuoso viatico di un fratello maggiore.
“Sappi dunque cara ragazza che non di solo pane vive l’uomo (e la donna non meno di lui). Vorrei accennarTi anche di quel companatico dal gusto gradevolissimo che non si acquista in supermercato né altrove, e che gratuitamente nutre entrambi. Sto parlando esattamente di quella attività squisitamente duale che è una delle basi di un matrimonio felice e che, come un vaccino, immunizza la coppia dagli inevitabili problemi che pone la vita in comune.
L’augurio che ti faccio è che non dobbiate mai confermare quel tristo detto popolare, per il quale immancabilmente coesistano pane abbondante e debolezza di apparato masticatorio…con indifferenza da quale delle parti si configuri la penuria di mezzi mandibolari.
Ad entrambi non manchi mai il pane, i denti sani per nutrirsene e soprattutto un robusto appetito. Se talvolta uno dei due dovesse soffrire di inappetenza, l’altro abbia sempre fantasia per inventare gli aperitivi adatti. A 30 come ad 80 anni. Auguri sinceri, ragazza.”
Pasquino per parte sua non ha mai sottoscritto, da giovane ed ora da uomo in età, le parole dell’austero Marco Aurelio, che definiva il piacevole esercizio come “sfregamento di visceri con secrezione e spasmo”. Tutt'altro... Purtroppo il nostro, alquanto rassegnato, constata che sull’argomento non c’è coincidenza di vedute con la signora Pasquina: da sempre, madame è piuttosto pigra ed avara di sue grazie, quantunque elegantemente invitata, sinora. Esorto la giovane amica prossima sposa a non emularne il contegno, ne avrà da guadagnare in salute e soddisfazione, propria e del coniuge.
Professore gentilissimo, probabilmente mai avrebbe immaginato che la “Pagina di Pasquino Galatino” avrebbe ospitato il mio esordio come consulente della “Posta del cuore”.
Tra qualche tempo, sarò pronto per “Eva 3000”… o per le pagine pruriginose de “la Repubblica”, che è lo stesso.
Con fraterna devozione,
Pasquino Galatino

15 Luglio 2009 - E la chiamano estate

Estate, stagione per ritemprare il corpo e lo spirito. I lunghi pomeriggi, il tempo della controra dedicato al riposo, alla lettura ed alla meditazione. Il tranquillo distacco dal negotium, abluzione salutare per lo spirito quanto, per il corpo, una doccia fredda rigenerante dopo il mare.
Esercizio di introspezione consigliabile a tutti, il solitario interrogarsi sulle vicende quotidiane e sul proprio agire. Colloquio personalissimo con la coscienza, giudice inflessibile e severo.
Raccomandabile in modo particolare a chi ha ricevuto una delega, a chi è onorato da un atto di fiducia per la gestione della cosa pubblica. Delega fiduciaria temporanea e revocabile, ricordo a me stesso prima che ad altri. Vale poco ed anzi è irritante coi deleganti, e controproducente, dilatare i tempi, divagare, rimandare il redde rationem. A me cittadino galatinese, naufragar non m’è dolce in questo mare di attendismo. I problemi restano, tutti.
Estate dunque: calda, sensuale stagione (chiedere informazioni al nostro Gianni Vergine, latin lover di professione in quel di Otranto).
Settembre poi verrà, ma senza sòle: nel senso dialettale romanesco di bidoni, prese in giro, turlupinature. Almeno, si spera.
Con immutata devozione,
Pasquino Galatino

13 Luglio 2009 - Il teatro dell'assurdo

Gentile Professore, cari Amici,
sarà contento qualche appassionato di drammaturgia, come lo scrivente. Ci si propone, gratis et amore artis, una rappresentazione ispirata a Eugene Ionesco ed al suo “Teatro dell’assurdo”. L’attrice protagonista vuol recitare da sola al centro del palcoscenico, dopo aver mandato via i comprimari. Tranne uno che, con determinazione incomprensibile agli spettatori, si ostina a restare muto sullo sfondo, elemento di disturbo all’ordinato svolgersi del meccanismo teatrale. Silenzio carico di attesa.
Ma il dramma cui pensavamo di assistere scade in avanspettacolo, perché nel frattempo guitti e majorettes di contorno entrano ed escono incongruamente di scena, piroettando con comicità involontaria. L’improvvisazione aggiunge ogni volta nuovi spunti di ilarità: un comprimario chiede una parte più visibile, soubrettes si concedono ora a questo ora a quello, spalle comiche si spingono a gomitate per trovarsi in favore di riflettore: sembra l’incubo di un regista schizofrenico.
Il pubblico, all’inizio sconcertato, adesso si spella le mani in applausi ironici, fischia e sghignazza: cos’altro potrebbe fare davanti allo scempio? Però qualcuno comincia già ad alzarsi e guadagna l’uscita, c’è chi vuole indietro i soldi del biglietto.
Invece altri spettatori chiedono a gran voce il sipario. Forse bisognerebbe accontentarli, non crede?
Devotamente Vostro,
Pasquino Galatino

9 Luglio 2009 - L'imperatore Vespasiano

Gentile Professore, cari Amici,
Una accorata letterina incensatoria circola per blog e giornali telematici locali. Ad una lettura maliziosa, il sapore è quello casareccio delle crostate fatte in casa, tanto per confermare questa linea gastronomica inaugurata dal Pasquino gourmet: ma in tempi di carestia politica e impopolarità crescente, due righe come quelle tirano su gli inquilini di via Umberto I° più di una flebo di glucosio.
Galatina Città d’Arte. Nobile e colta la nostra Galatina: può una tale Gentildonna occuparsi mai della plebea e volgarissima questione dei bagni pubblici? No certamente, tant’è che con provvedimento meritorio si eliminano le toilettes dal luogo dov’erano situate. In realtà non si può non essere d’accordo, sembrando inopportuno che l’amata Pupa sia offesa da quell’incomoda maleodorante compresenza.
Però una legge della fisica afferma che “In natura nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”. Una delle conseguenze dirette di questo postulato prevede che qualora cittadini Galatinesi e turisti di passaggio ingeriscano bevande debbano poi, come tutti gli esseri viventi, disfarsi del prodotto metabolico di tali assunzioni liquide. Delle quali, parte si trasforma in sudore, parte prende altre vie. Sorvolo sui dettagli: non amo il genere letterario descrittivo.
Ciò posto, è di tutta evidenza che chi amministra la nostra splendida Città d’Arte abbia concezione degli umani come puri spiriti, ectoplasmi evanescenti non soggetti a quella branca della medicina chiamata urologia.
La realtà dei fatti contraddice questa convinzione. Ne sono testimoni i residenti ed i professionisti con abitazioni e studi nel centro, in particolare in via Chiura, via Congedo, via Cavazza e zone adiacenti Piazza S. Pietro. Luoghi che sono adibiti ormai da lungo tempo a pubbliche ritirate, e sappiamo per certo che l’esasperazione degli abitanti del centro è nota a chi dovrebbe porre rimedio allo scempio. L’afflusso di pubblico nelle recenti festività patronali ha talmente aggravato il problema che per più giorni le strade menzionate sono state quasi impraticabili anche a nasi robusti. Mentre scrivo non sono a conoscenza se sia stata effettuata la bonifica invocata e necessaria. Sono stato richiesto di parlare apertamente del degrado in cui versano le vie citate.
Vespasiano, dove sei? Vi prego di interpretare correttamente l’invocazione popolare: parliamo dell’imperatore che affermò “Pecunia non olet”, riferendosi alle cospicue entrate derivanti dalla tassa sulle latrine che aveva introdotto. Qui a Galatina non ha emuli.
Spiace allo scrivente trattare argomenti scatologici: d’altronde la weltanschauung pasquiniana abbraccia il sublime e l’infimo dell’umana esistenza.
Ci consoli sapere che il record negativo della decenza non ci appartiene: entrano nel Guinness gli interpreti della commediola del 1° luglio.
Umanamente vostro,
Pasquino Galatino

2 Luglio 2009 - Regina in D7

Regina in D7: scacco matto.
Partita appassionante e ricca di colpi di scena: la Regina vince, forse regnerà fino a naturale scadenza del mandato, grazie a maggioranze variabili consentite da pedine avversarie suicide. E vince proprio mentre il suo Re, sullo scacchiere barese, vede vacillare il trono per opera di magistrati stranamente curiosi. Perché, come tutti sappiamo, da quelle parti politiche “La legge si applica, ma per gli amici si interpreta”. Staremo a vedere, come sempre convintamente garantisti e innocentisti.
Comunque la Regina vince e gestirà posti e finanziamenti, per il bene della Città e per sue personali ambizioni politiche, del tutto legittime. Chapeau!
Chi ha stomaco robusto, si occupi della bassa cucina che c’è dietro questa vittoria: non lo farà il nostro Pasquino Galatino che, come visto nelle precedenti puntate, avendo subito le amorevoli cure gastronomiche della suocera, vede irrimediabilmente compromesse funzionalità epatica e gastrica.
Un suggerimento, per chi eventualmente avesse il gusto perverso di interessarsi del retrobottega galatinese: rifarsi idealmente alle famosissime categorie umane di Sciascia. Ed inquadrare i comprimari di quest’operazione nella casella appropriata: ommini, menz’ommini, omminicchi e quacquaracquà.
Pasquino Galatino