giovedì 10 febbraio 2011

La Tua banca - 9 Febbraio 2011

La nostra Banca Ti è vicina, sempre.
Il nostro leasing dedicato a Te: il noleggio a lungo termine di un deputato per le Tue proposte di legge, con un piccolo anticipo ed un comodo canone mensile. Semplice ed economico, senza l’onere dell’acquisto. Al Tuo servizio per tutte le sessioni di voto, ed al termine della legislatura deciderai se acquisirlo al tuo gruppo parlamentare con un riscatto minimo oppure restituirlo al partito d’origine. Facile, vero?
Il nostro moderno factoring: disponi di un discreto numero di onorevoli e vuoi monetizzare il Tuo patrimonio. Affidali a noi, disponi subito della liquidità necessaria alle Tue esigenze: la casa a Montecarlo, quell’auto blu che hai sempre desiderato, una vacanza a Saint Maarten con la Tua splendida portaborse, non sono più un sogno. Chiedi subito al nostro consulente!
Le nostre società off-shore: la sicurezza per i Tuoi finanziamenti segreti, quei contributi che non devono comparire in bilancio. Ora è tutto più semplice per Te, chiama il nostro numero verde non intercettabile oppure invia il tuo pizzino al nostro ufficio esteri, sarai contattato con discrezione dal nostro Foreign Investments Manager. Ti aspettiamo…
Banca Montecitorium è tutto intorno a Te: per il resto c’è DimentiCard.

venerdì 28 gennaio 2011

Il Galatino Anno XLIV n° 2 del 28 Gennaio 2011

Missioni di pace
Perché siamo in Afghanistan? Il compito del contingente ISAF, di cui le truppe italiane sono componente non secondaria, dovrebbe essere quello di garantire la sicurezza del governo insediato a Kabul dalla NATO nel 2001.
Ancora una volta si è intervenuti secondo logiche occidentali, specificamente americane, installando democrazia col metodo usato per esportare stupidi format televisivi, somministrabili con poche modifiche al palato di ogni telespettatore del globo. Si è preteso di imporre valori politici estranei ad un popolo fiero delle sue tradizioni, suddiviso in clan tribali e governato da tempo immemorabile da un parlamento del tutto originale, la Loya Jirga, assemblea dei notabili.
In Afghanistan, nel XIX secolo, tentò invano di metter piede l’allora potentissimo impero britannico, per contrastare l’espansione zarista verso l’Oceano Indiano: gli inglesi furono costretti ad alzare i tacchi dignitosamente, dopo dure sconfitte. Nel secolo scorso ci ha riprovato l’URSS, con identico risultato, tanto che quella poderosa campagna militare venne definita “il Vietnam sovietico”.
Adesso ci siamo noi al seguito degli USA, ufficialmente per riportare ordine, e sappiamo quali garbate maniere usino gli americani allo scopo: le bombe intelligenti, ma non tali da risparmiare villaggi e popolazioni inermi. In realtà difendiamo gli appetiti delle multinazionali yankee dell’energia e delle armi, in una vera guerra che contravviene all’art. 11 della Costituzione (in altri casi totem sacro ed inviolabile); tacciono maggioranza ed opposizione, in combutta.
Ci sarebbe anche da catturare un certo Osama Bin Laden, nemico pubblico n° 1 ma tanto utile alla causa di convogliare consenso intorno ai leader di una nazione in declino irreversibile (compito paragonabile al rinascente terrorismo italiano per la nostra screditata classe politica). Desta stupore che chi dispone di sistemi sofisticatissimi in grado di intercettare qualsiasi comunicazione in ogni sperduto angolo del mondo, di tecnologie satellitari capaci di leggere da centinaia di kilometri d’altezza il titolo del giornale che state leggendo seduti al parco, poi non abbia catturato un emiro barbuto nascosto tra brulle montagne afghane. È lecito supporre che il terrorista faccia più comodo in latitanza e che l’efficientissima intelligence statunitense abbia voluto distrarre lo sguardo.
Torno alla domanda iniziale: a chi giova la missione ISAF? Non ai nostri uomini, specialmente quei giovani volontari (a maggioranza “sudista”) convinti con quattro soldi a partire per vedersi rinnovata la ferma; non certo ai 36 di loro riportati a casa in una bara coperta dal Tricolore; di sicuro non alle loro vedove ed orfani. Ma in un’operazione che costa al contribuente 600 milioni all’anno, è probabile che qualche politico e qualche cinico manager di aziende energetiche o degli armamenti, stiano facendo i loro interessi, presenti e futuri. Nutriamo seri dubbi che siano anche i nostri.

venerdì 14 gennaio 2011

Il Galatino anno XLIV n° 1 del 14 Gennaio 2011

Todos Caballeros!
Si immagini un gruppo di austeri signori in riunione, eccelso think tank convocato intorno ad un tavolo, in una sala ovattata. Volti seri e pensosi, toni di voce pacati, voluminose cartelle di documenti top secret da scambiarsi e compulsare. Insomma, il contesto adatto alla risoluzione di problemi esiziali per le sorti dell’umanità. Fuori dagli inviolabili saloni, il popolo in affanno e trepida attesa delle decisioni di cotanto consesso.
Poi lo sciamare concitato e sorridente dei valletti dalle segrete stanze, preludio all’ annuncio agognato: ecco donatoci nel tripudio generale (non si ironizzi sul frutto di sì laboriosa spremitura di meningi) il “Direttore delle Macchine Scopatrici”; chiave di volta della delicata architettura della società Centro Salento Ambiente e della tenuta politica del governo cittadino, in quanto l’eccentrico titolo non promuove un pornodivo focoso ma un dipendente che, per caso singolare e fortuito, è anche consigliere comunale di maggioranza. Che caso, vero?
Al di sotto del quale ora è lecito si conceda dignità di “Grand’Ufficiale della Real Ramazza” e, scendendo nella gerarchia aziendale, di “Cavaliere di Gran Croce della Differenziata Spinta”.
Potrebbero sparire gli operatori ecologici, promossi autisti, anzi “Manager Conducente di Veicolo Spazzatorio” (ma a mezzo stipendio, purtroppo per loro), andando a costituire un esercito di soli comandanti, senza truppa da combattimento.
Il Cittadino pagante bollette, benché entusiasta di questa araldica politico-netturbina, si chiede: “Chi raccoglie il pattume?”

martedì 4 gennaio 2011

Piero ed il "tronista" - 4 Gennaio 2011

Piero carissimo,
Ti leggo ed ho la pelle d’oca: mi emoziono della Tua emozione nell’aver incontrato (o Uomo fortunato!) un “tronista”. L’accidentale epifania, condivisa con giovinette in estasi contemplativa, deve aver costituito per Te un’esperienza mistica di tale impatto spirituale da trasformare via Trinchese nella Lourdes salentina e Te, brav’uomo, in una Bernadette nostrana, testimone laico della devotio che si fa fides televisiva: la Tua Maria non sarà la Mater Misericordiae, ma una De Filippi in Costanzo.
Il modesto curioso delle gerarchie angeliche che Ti scrive, ricordava la sequenza dei “Troni, le Dominazioni e la moltitudine dei cori celesti”, ed a quegli spiriti buoni per sillogismo associava i “tronisti”. Marchiano, deplorevole errore.
Mi impegno, nella scia sapienziale dello pseudo Dionigi Areopagita, ad aggiornare il De Caelesti hyerarchia: tra gli ordini angelici inserirò i Costantini ed i Franceschi, firmandomi Pasquino Cipollari.
Ed ora spazio ai consigli di Mediashopping, da seguire in religioso silenzio.

giovedì 30 dicembre 2010

Antiqvvs Ordo Eqvitvm
Capvt Mentvlae
Egr. Sig.
Pasquino Galatino
e, p.c.: Prof. Dino Valente
Galatina


Oggetto: Onorificenza “Cavaliere di Gran Testa” 2010 – Attribuzione

Come da precedente corrispondenza, ci pregiamo comunicare che abbiamo decretato con nostra
bolla magistrale odierna di conferire il titolo descritto in oggetto alla personalità locale da Voi
segnalata, e precisamente:

Reverendissima Madre Superiora delle Umili Devote Consorelle – Ancelle della Vorace
Spartizione – Casa di Galatina

con la seguente motivazione: “Per avere, con più azioni di un medesimo disegno lottizzatorio con gli alleati, attribuito a parenti, amici, sodali e conoscenti, incarichi pubblici e prebende,
dimostrando coerenza e continuità politica, e suprema indifferenza per l’interesse pubblico
”.
Attendiamo Vostra cortese segnalazione a questa Gran Maestranza circa luogo e data in cui
avverrà la cerimonia di elevazione del nuovo Cavaliere.

il Gran Maestro


Roma, 30 Dicembre 2010

martedì 28 dicembre 2010

Anno nuovo sermoni vecchi - 28 Dicembre 2010

I messaggi politici di fine anno: ipocrita formalità spacciata per dovere istituzionale. Declamare le stesse frasi trite e ritrite è uno sfoggio di magniloquenza cui si sottraggono in pochi. Da S.E. il Presidente on. Banal Grande, al rag. Cetto Laqualunque ultimo assessore del più sperduto paesello, tutte le alte e basse “Cariche Pendenti” dello Stato avvertono l’insana urgenza di dispensare urbi et orbi i loro fervidi voti augurali, come gemme di sapienza.
Ecco che spegnere la tv la sera del 31 dicembre diventi necessaria profilassi di igiene mentale e tutela delle ghiandole riproduttive virili: mens sana in corpore sano.
Davanti allo schermo, recitate con devozione il mantra catartico tramandato da saggi bonzi shintoisti: “Cce m’anu bbinchiatu!” (o equipollente formula fanculatoria di Vostro gradimento), poi pigiate il tasto rosso sul telecomando. La soporifera liturgia quirinalizia sparisce come per incanto, rendendo il Vostro cenone più leggero e conviviale. Questo rito propiziatorio Vi associa di diritto alla Confraternita Giacobina degli Apoti (quelli che “non se la bevono”), di cui posso vantare il Gran Priorato.
Benvenuti allora, e buon 2011!

lunedì 20 dicembre 2010

Auguri commerciali - Natale 2010

Antica Fabbrica Artigiana
Pasquino Galatino & C.
Arte Varia, Umorismo & Sollazzo
Galatina



Premiata Ditta
Galatina.it
c.a. : Prof. Dino Valente



Oggetto: Corrispondenza natalizia


Ci pregiamo inviarVi, con allegato documento di trasporto, n° 30.000 (trentamila) confezioni artigianali ns migliori sinceri auguri di salute e gioia per le prossime Festività, che vorrete cortesemente distribuire ai ns Concittadini e Lettori, trattenendone n° 4 (quattro) per Voi e per la Vs gentile famiglia. Spese di trasporto e consegna a ns carico, merce esclusa I.v.a. ai sensi art. 15.

Vogliate gradire i saluti più cordiali.





Antica Fabbrica Artigiana
Pasquino Galatino & C.
L’amministratore






Galatina, Natale 2010