sabato 26 settembre 2009

9 Aprile 2009 - La fede e la ragione

Gentilissimo Professore
sottoscrivo la Sua risposta a Massimo Negro, è quella che avrei dato anch'io, certamente in maniera meno efficace di quanto ha fatto Lei. In una delle prime pasquinate, affermavo che vorrei che ogni Galatinese potesse appropriarsi della mia "invenzione" e palesare per mezzo di questa le proprie idee, le proposte, i malumori. Non ho cambiato opinione: PG è una lavagna su cui ognuno può scrivere liberamente. Le dò atto che lo spazio che concede non è soggetto ad alcuna censura, anche quando non condivide le mie posizioni, il che avviene spesso. Credo che sia un Suo habitus mentale, prima ancora che retaggio della Sua militanza politica radicale. La tolleranza che dimostra verso idee diverse dalle Sue è una predisposizione al dialogo, all' ascolto, che appartiene anche a me. Ma vengo ad altro. La Pasqua imminente mi induce a condividere alcune riflessioni personali, che de relato attengono anche al concetto di tolleranza religiosa.Chi scrive ha raggiunto la fede attraverso la ragione, dopo aver fatto della ragione la propria fede (presunzione intellettuale giovanile, favorita da studi, frequentazioni e temperie culturale dell' epoca... ). E' stato un percorso lungo e sofferto, tanto intimo da renderlo ineffabile, e quindi di nessuna utilità per gli altri, a mio modo di vedere. Se ne parlo, solo en passant, è perchè quanto dico è propedeutico a far conoscere una mia curiosità altrimenti inspiegabile. C'è qualcosa che unisce i tre grandi monoteismi, sono le correnti di misticismo proprie di ciascuna religione. Il misticismo è "quella corrente teologica che predica come principio autentico dell'esperienza religiosa il contatto irrazionale e sentimentale con la propria interiorità, nella quale si specchia e si riscontra il divino. Il mistero, dal quale deriva il termine, è ciò che non si palesa razionalmente". Penso al Sufismo nell' Islam e al culto della Kabbalah nell' Ebraismo. Sono approcci affatto singolari alla Fede, non per questo meno ortodossi, sebbene il Sufismo sia fortemente e sanguinosamente avversato dagli Islamici più integralisti.Bene, chi scrive ritiene che la Chiesa "Mater et magistra" possa agevolmente accettare che piccola parte dei Suoi fedeli, io tra questi, amino assistere alla funzione pre-conciliare, quella cosiddetta di rito tridentino. Vulgo, la "Messa in latino". Sono tante le motivazioni di questa preferenza. Principalmente, parlo a nome mio personale, vedo nella lingua ufficiale della Chiesa una ieraticità propria e sconosciuta alle altre, che avvicina il fedele alla sacralità della funzione. Nulla da obiettare a chi preferisce chitarre elettriche e cori gospel, questione di predisposizione interiore. Io credo che la vita profana mi offra occasioni innumerevoli di svago, tante da impedirmi di cercarle anche nel luogo sacro, deputato al raccoglimento intimo, alla preghiera ed all'elevazione spirituale.Ho avuto la fortuna di assistere, tra le altre, ad una funzione in rito tridentino in un'abbazia benedettina della Svizzera tedesca, con il coro "Salve Regina" intonato dai venerabili Padri. Per descrivere lo stato quasi di estasi mistica provato, viene in soccorso il Divino Poeta: "Trasumanar significar per verba non si poria..."Chiedo, se qualcuno addentro alle segrete cose riesca a rispondermi: perchè tanta freddezza (non voglio dire ostracismo) nei confronti del rito antico, mostrata dalla maggior parte del clero?E' Pasqua di Resurrezione, una Pasqua tristissima per il lutto collettivo. Auguro di cuore serenità e pace a tutti.
Pasquino Galatino

7 Aprile 2009 - Terremoto in Abruzzo

Mentre scrivo queste righe, si sta consumando il dramma in Abruzzo.Il Christus patiens sofferente sulla Croce si è tragicamente reincarnato nelle vittime del terremoto. E' il momento del silenzio, del dolore e della preghiera.Ai familiari di chi non è più, possa dare speranza il Christus triumphans vittorioso sulla morte.
PG

5 Aprile 2009 - Sul Direttore Generale

Come tutti sappiamo, appartenere ad una fazione politica comporta non trascurabili vantaggi. Vuol dire essere esponente di una ristretta elite, cui una natura benigna ha donato Bellezza, Intelligenza, Scienza Infusa ed Onestà. Se, ad esempio, ti capita di ridere ad una cerimonia funebre, sei giudicato persona insensibile e maleducata. Se però il tuo cognome fa Pecoraro Scanio, ti trovano intelligente ed opportuno. Hai un faccione bonario, un accento emiliano ed esperienza di sedute spiritiche? Non hai più chance degli altri, nella vita e nel lavoro. Ma se ti chiami Romano, sei invece perfetto come Presidente del Consiglio ma anche della Commissione Europea. Giù "per li rami" (di querce, ulivi e botanica assortita), può persino succederti di provenire da un ridente paesino del Salento, militare nello stesso partito della Sindaca di Galatina, ed intascare ipso facto, in un anno, la stessa cifra che un operaio della Colacem guadagna in dieci. Senza titillare un beneamato zufolo, e con qualche goccia di sudore in meno della bassa manovalanza aziendale. Si perdoni l' eloquio greve e popolano, chi scrive non ha la spigliata eleganza, lo charme del Premier Italiano ad un ricevimento a Buckingham Palace...."Mr. Obama!": che "aplomb", ragazzi!Converrete però che sia una gioia dello spirito, e anche del portafoglio, se il tuo ideale politico ha colori compresi nella gamma cromatica che va dal rosa pallido al fucsia, dal carminio al rosso pompeiano, alzare il pugno chiuso in nome dei proletari sfruttati e affondare la mano destra nel "poscio" rigonfio, "chiagnere e fottere", come dicono a Napoli.Perchè Pasquino Galatino torna, forse annoiando il lettore, sulla vexata quaestio del Direttore Generale del Comune? Perchè, Gentile Professore, mi è capitato di rileggere un comunicato stampa dell'ottobre 2006 di Galatinaaltra, a firma Sua e degli altri due Componenti del Suo movimento. Era una fiera difesa della scelta, condivisa da tutta la compagine, del Sindaco di Martignano, e un elogio delle sue (presunte) doti manageriali. Un gesto indubbiamente dettato dalla Vostra pulizia morale ed ingenuità. Rari nantes in gurgite vasto, nell' attuale maggioranza cittadina.Provo ad immaginare cosa sia successo in quei giorni: sarà sfuggita, all' attenzione Sua e del Suo gruppo, l' entità del compenso pattuito (in alto loco) col manager in questione, o forse Vi sarà stata nascosta artatamente. Propendo per questa seconda ipotesi. Perchè, per la considerazione umana e politica che nutro per Lei e per la Dott.ssa Romano, non posso credere che scientemente abbiate avallato quella decisione tanto scandalosamente, inutilmente onerosa per le tasche dei Cittadini di Galatina. Gentile Professore, discutiamo di una cifra che attiene più all'astronomia che alla ragioneria.Stupisce che, in questa vicenda, la Corte dei Conti non abbia annusato odori sgradevoli: confidiamo allora nell'olfatto della Corte dei Marchesi.Ma è Pasqua e, se sarà possibile, PG amerebbe toccare argomenti più nobili, festeggiando pure il proprio onomastico.Con stima e gratitudine per lo spazio concesso, Suo
Pasquino Galatino

1 Aprile 2009 - Pessimo film

Gent.mo Prof. Valente,
è vero: sono stato tratto in inganno dal cognome, pertanto chiedo scusa alla persona ingiustamente presa di mira nella pasquinata precedente.Il Suo tiepido, critico appoggio a questa Amministrazione, il Suo dissenso da alcune decisioni che toccano e potrebbero toccare le tasche dei cittadini, e soprattutto il comportamento a "fasi morali alterne" di certi assessori, mi rafforzano nella mia convinzione: il livello etico di questo governo locale è quanto mai deludente.Sindaca e Direttore Generale, "simul stabant, simul cadent"? Staremo a vedere. Pasquino crede che, a questo punto, solo uno scatto d'orgoglio (leggi: dimissioni) possa restituire credibilità politica. Se, per ipotesi, la trama del film si concludesse in questo modo, potremmo scrivere: "Pessima regia, attori improvvisati, ottimi i titoli di coda".Temo invece che dovremo sorbirci il secondo tempo.Con maggior stima che pria, Suo
Pasquino Galatino

31 Marzo 2009 - Lo squillo di tromba

S'ode a destra uno squillo di tromba, a sinistra risponde uno squillo...Caro prof. Valente, forse la "sveglia fuori ordinanza" suonata da Pasquino Galatino ha rimesso sull'attenti la letargica caserma di Palazzo Orsini. Con tempismo e presenza di spirito degni di un lama tibetano in contemplazione mistica, dopo tre anni i due assessori-pugili finalmente si accorgono che il Direttore Generale "busca troppo" e propongono una decurtazione dello stipendio del 70%, adducendo "valutazioni tecniche e politiche". Vuoi vedere che lo spiritaccio rompiscatole di Pasquino aveva toccato nervi scoperti, nelle sue lettere del 1° e 24 marzo?L'estemporaneo comunicato stampa dei Carnera e Benvenuti dell' Udeur, incombendo appuntamenti elettorali, autorizza il sospetto che la mossa sia una presa di distanza dagli impopolari provvedimenti della Giunta Antonica. Mostrarsi i più buoni della classe servirà a meritare un bel voto in condotta e la promozione?Con i saluti più cordiali, mi confermoSuo devotissimo
Pasquino Galatino

29 Marzo 2009 - Critica letteraria a D'Errico

Gent.mo Rag. Piero D'Errico,
Rispondo alla Sua lettera di qualche tempo fa su "Galatina.it" e Le chiedo scusa per il ritardo.La ringrazio e ricambio la considerazione che ha per me: leggere i Suoi versi, e gustarli, nella quiete silenziosa della notte, con la sola compagnia di un bicchiere di buon vino del nostro Salento, è stata per me un'esperienza, un piacere intellettuale che consiglio alle persone più care. Nei Suoi componimenti ho visto il fluire di sentimenti genuini, non soffocati da un super-io adulto, e che per questo giungono puri al lettore come quelli di un bambino. Infatti trovo che la parola in Lei conservi una freschezza infantile, incontaminata dalle sovrastrutture culturali "alte" di chi "possiede" il sapere, per studi o per censo. Le rime baciate hanno la "naiveté" di un Antonio Ligabue della poesia, allitterazioni ed assonanze generano una musicalità quasi ipnotica, che culla chi legge e lo trascina in uno stato di grazia primigenia. Ma, come dicevo qualche tempo fa, intuisco in Lei anche la sensibilità di chi ha capacità di immedesimazione, di empatia; di chi, generoso di sè, presta la sua opera in favore dell'Umanità dolente e bisognosa: in particolare, la poesia "Ti aspetto sveglia" mi rende intatta la "pietas" di una madre contemporanea, in apprensione per una figlia che si affaccia alla vita adulta, alle sue promesse, ai suoi pericoli. Non soltanto: ammiro la grande coerenza nel pubblicare la Sua produzione attraverso un mezzo "popolare" come un periodico di free-press, perchè Lei sa che l'Arte, come i figli, non può essere posseduta ma solo generata e donata al mondo.Continui così, amico Piero, continui a regalarci emozioni. Con stima
Pasquino Galatino

26 Marzo 2009 - Le magnifiche sorti e progressive

Gent.mo Prof. Valente,
oggi è Pasquino Galatino a ridere di sè stesso, grazie a Lei, e lo dico senza un filo d'ironia. Ha ragione, caro Professore, rileggendomi scopro in me uno spleen totalizzante, un'incazzatura universale che mi porta a "vedere tutto il male da una parte".....forse. Sarà questo Tedium vitae che mi impedisce di apprezzare "le magnifiche sorti, e progressive" della nostra amata Galatina, così magistralmente amministrata, oppure, più prosaicamente, saranno fegato e milza intossicati da pittule e rape 'nfucate? Nel dubbio se affidare l'interiore travaglio umano all'ascolto dello psicologo, o invece offrire il braccio al prelievo dell'analista per un improcrastinabile check-up, mi appassiono ad una vicenda politica di cui, se vorrà, farà conoscere la Sua opinione.Definiscono l'intelligenza come capacità di adattamento. Di conseguenza, a parere di chi scrive, l'attuale Presidente della Camera dei Deputati deve essere considerato uomo dall'insuperabile Q.I., essendosi comodamente "adattato" nel breve volgere di 3 lustri. Sembra passato un secolo (d'Italia....) da quando il Giovane Delfino a Fiuggi trasformò l'impresentabile MSI nella più addomesticata AN, deponendo la funerea paccottiglia delle camicie nere e dei saluti romani. Seguì il breve apparentamento "dell'Elefantino" con Mariotto Segni, sterile in termini di consenso e potere. Poi, la Principessa di Arcore baciò il rospo nero, trasformandolo in Principe. Il resto è cronaca, anche rosa. Lo si è visto, "kippah" in testa, varcare l'ingresso di un Tempio Ebraico, lo si è sentito definire il fascismo come "il male assoluto", si è apprezzato di lui (più dall'opposizione che dai suoi colleghi della maggioranza) lo spirito bipartisan, anche in contrasto col Padre Putativo. In questi ultimi giorni si è consumato lo psicodramma della confluenza di AN nel PDL, non senza alcune sofferenze, come raccontano testimoni presenti.Insomma, a furia di sterzare verso il centro, la macchina finiana cambierà percorso e pure nome: la chiameranno "Biancofiore Turbodiesel".Resta da vedere come reagiranno le sparse, litigiose truppe galatinesi del PDL, opposizione che finora ha brillato per assenza (o desistenza...). Lei che è "dentro la notizia", che ne dice?Gradisca, gentile Professore, i miei più devoti saluti.
Pasquino Galatino