mercoledì 17 giugno 2020

Il Galatino anno LIII n° 11 del 12 giumo 2020

Frammenti di un discorso noioso

 

Sabato, ora di pranzo, squillo di telefono. Sullo schermo appare un numero, prefisso 02: rispondo, con sommo sprezzo del pericolo. Voce di donna giovane, italiano approssimativo quanto volenteroso, accento dell’est Europa.

“Signor Pasquino Galatino?”

Sono io, chi è?

“Buongiorno signor Galatino, sono Alessandra del Gruppo Assicurativo ACME, disturbo?”. Mentre parla, immagino che questa Alessandra potrebbe in realtà chiamarsi Yulia o Dana o Evghenia

Ma no, guardi, speravo davvero che qualcuno mi chiamasse all’ora di pranzo

“…..” (secondi di silenzio, poi risatina nervosa: ha capito la battuta)

“Le posso chiedere due minuti per un’intervista?” (si sente che sta leggendo)

Tolto il primo, gliene resta un altro: dica pure

“Posso chiederle il titolo di studio?”

Laurea

“In quale settore?”

Pedagogia degli ortaggi a foglia larga

“…..” (silenzio imbarazzato)

“Ha già un’assicurazione infortuni e malattia?”

No, perché?” La mia mano sinistra regge il cellulare, la destra compie l’osceno gesto apotropaico

La ragazza comincia a magnificare i vantaggi della polizza, poi domanda: “Lei pratica sport estremi?”

“Di che tipo?”

Contraddire mia moglie                                                                                                                                “…..” (silenzio intergalattico). È in crisi di identità

“Possiamo inviarle un preventivo polizza via email o sms?”

Anche con piccione viaggiatore

“…..” (silenzio tombale)

“Grazie signor Galatino, e buona giornata”

Grazie a lei per avermi allontanato dal piatto, buon lavoro